#salvaiciclisti pavia

Pavia a misura di bicicletta
viale lodi ciclabile che finisce nel nulla

Viale Lodi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di Stefano B.

Arrivando da Viale Campari, all’inizio di Viale Lodi si trova subito un bel ponticello ciclo-pedonale che ci porta praticamente fino ad incrociare via Solferino. Si supera l’incrocio potendo usufruire di un attraversamento dotato di semaforo.
Superato l’incrocio, percorsi pochi metri, la ciclabile si interrompe per lasciare spazio a due file di parcheggi. Tutto questo inizia all’altezza di via Vercelli fino all’altezza di via Pastrengo. Tra le due file di auto si viene a creare praticamente una via (!) piuttosto larga che i ciclisti percorrono in entrambi i sensi anche se teoricamente sarebbe percorribile in un senso solo.
All’altezza di via Pastrengo ricomincia la ciclabile. Ben tenuta, niente da dire [in realtà ci sono due strisce gialle che delimitano il marciapiede; non esistono cartelli segnaletici, non si sa, esattamente, se quella sia una ciclabile, un percorso ciclopedonale o altro; nota di SIC).
Procedendo ci si ritrova a dover superare via Pietro Nenni, dove non ricordo se ci sia un attraversamento pedonale oppure solo ciclopedonale [nè l’uno, nè l’altro; nota di SIC]. Una chicca: le auto che svoltano da viale Lodi verso via Pietro Nenni hanno il “Dare la precedenza” con tanto di cartello e segnaletica orizzontale, oltre ovviamente alla presenza delle strisce. Direi una buona cosa.
Si prosegue poi per circa 400 metri su una ciclabile realizzata in sterrato-terra battuta direi in ogni caso molto decorosa.
Dopo questi 400 metri la ciclabile si interrompe nel nulla, e ci troviamo sulla corsia opposta a quello che sarebbe il nostro senso di marcia. Senza strisce nè pedonali ne ciclopedonali…
Si attraversa la strada per poterci trovare nel giusto senso di marcia. Qui la strada non è larga, anzi, auto e furgoni sfrecciano pericolosamente vicino. Tra l’altro la banchina non è percorribile dato che appena dopo la linea bianca che delimita la corsia, inizia subito l’erba.
Si prosegue in questa situazione fino alla rotonda “Riso Scotti”,dove appena superata si può salire su un bel marciapiede che sarà largo circa 2-3 metri circa. Il marciapiede non credo sia ciclabile, ma poco importa. Dopo essersi visti auto e furgoni a 50 cm sfrecciare ben oltre il limite, il marciapiede è un’oasi. Il marciapiede prosegue fino all’altezza di via Mario Ponzio.

viale lodi

viale lodi

Vengo alle mie considerazioni.

  1. L’interruzione della ciclabile all’altezza di via Vercelli è un qualcosa di incomprensibile; basterebbe organizzare meglio le due file di auto in sosta e si potrebbe tranquillamente far proseguire la ciclabile solamente tracciando due linee gialle per terra; in ogni caso si riesce a proseguire in qualche modo, stando attenti alle auto che escono da questo pseudo-parcheggio.
  2. L’interruzione nel nulla della ciclabile nel tratto che precede la rotonda “Riso Scotti” è per me qualcosa di grave, soprattutto considerando che per arrivare alla rotonda ci saranno circa 400/500 metri e considerando la presenza di una delle più grandi attività di Pavia (la riseria Scotti), considerando che c’è anche una scuola (scuola “Clerici”) e considerando che ci sono molte altre piccole-medie imprese; realizzando questi ultimi 500 metri di ciclabile si darebbe la possibilità a moltissimi operai di recarsi in sicurezza sul posto di lavoro, a molti studenti di arrivare a scuola; chi non usa la bici potrebbe cominciare a valutarne la possibilità. Con l’arrivo della bella stagione, il problema della percorrenza di questi 500 metri è piuttosto critico ma fattibile. Ma d’inverno,con le nebbie è veramente rischioso. Prendendo atto che le auto difficilmente in quel tratto rispettano i limiti…

Purtroppo conosciamo bene le criticità evidenziate dall’amico Stefano; abbiamo percorso l’asse Campari-Lodi più volte, scattando fotografie e girando video, il tutto per segnalare i tanti problemi presenti nel tratto che, di ciclabile, ha soltanto il nome.  Le proposte elaborate da #Salvaiciclisti Pavia per risolvere le criticità maggiori in tempi brevi e senza costi eccessivi si trovano nel nostro Dossier consegnato all’Assessorato alla Mobilità lo scorso gennaio (di Viale Lodi si parla alle pagine 98-104). Stiamo ancora aspettando che qualcuno metta mano alle segnalazioni.

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1 Commento

  1. Gian

    Ottime considerazioni, assolutamente!

    Vorrei portare all’attenzione anche la situazione che si incontra sulla via parallela, quella che porta fuori Pavia dalla strada Paiola.

    Qui la ciclabile termina all’incrocio con via Angelo Ferrari… poi il nulla!
    Un paio di km con auto e mezzi pesanti che sfrecciano a pochi cm da noi ciclisti.
    Come ciliegina sulla torta la “nuova” rotonda che ha accelerato il traffico su quell’incrocio, rendendo pericolosissimo il passarvi in bicicletta.

    Siamo in tanti, grandi, piccoli, ma non importa.
    Personalmente ho scritto a provincia, comune e direttamente al sindaco… Silenzio da tutti i fronti.
    Io continuo ad attraversare, a piedi, tra gli insulti degli automobilisti in corsa….

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