#salvaiciclisti pavia

Pavia a misura di bicicletta
consegna del libro rosso di salvaiciclisti a daniele bosone

Dal Presidente della Provincia…

Quest’oggi abbiamo incontrato il Presidente della Provincia Daniele Bosone, con il quale abbiamo chiacchierato di mobilità ciclabile e di sicurezza dei ciclisti.  Nei giorni scorsi abbiamo preparato l’incontro con non poche difficoltà, cercando di mettere in scaletta argomenti di ampio respiro che potessero però toccare problemi particolari e potessero rientrare nelle aree di competenza di quest’ente locale.
Il Presidente ci ha accolti nel suo ufficio e, insieme al Consigliere Giacomo Galazzo, abbiamo parlato per un’oretta dei problemi di chi sceglie la bicicletta come mezzo di spostamento, delle misure che si potrebbero attuare per rendere le nostre strade più sicure (più sicure per tutti, per chi va in bici, per chi va a piedi, per chi usa l’auto), delle risorse necessarie che spesso scarseggiano, della necessità di indirizzare la volontà dei singoli Comuni verso politiche coraggiose, quelle politiche che fanno storcere il naso a qualcuno, ma che sono orientate nell’interesse di tutti.
Abbiamo presentato la campagna #salvaiciclisti, il suo manifesto e i suoi principali obiettivi, quello che da quasi un anno si sta facendo in tutta Italia.  Il Presidente Provinciale si è dimostrato molto interessato al tema (non va dimenticato che ha ricoperto in passato la carica di Assessore ai Lavori Pubblici, Viabilità e Traffico presso il Comune di Pavia) e ha discusso con noi in merito alle diverse questioni sollevate.  Come è nostra abitudine, abbiamo cercato di dare un risvolto concreto alla chiacchierata: abbiamo sottoposto al Presidente una lettera nella quale abbiamo elencato alcune richieste precise:

  1. adesione formale della Provincia di Pavia alla campagna #salvaiciclisti;
  2. promozione di una campagna informativa rivolta alla cittadinanza che abbia come focus l’attenzione verso i ciclisti e la diffusione di regole comportamentali atte ad aumentare la sicurezza di chi usa la bicicletta;
  3. attivazione di un tavolo di lavoro “intercomunale” con l’obiettivo di sensibilizzare le singole amministrazioni comunali ad intraprendere iniziative mirate ad aumentare la sicurezza dei ciclisti e a sostegno della cosiddetta “mobilità dolce”;
  4. destinazione del 10% del ricavato delle multe fatte agli automobilisti sulle strade provinciali in iniziative atte ad aumentare la sicurezza dei ciclisti che percorrono tali strade;
  5. aumento della partecipazione di cittadini e di associazioni alle discussioni svolte in ambito provinciale relative alla mobilità.

Il Presidente ci ha promesso una risposta scritta, formale, alla nostra lettera (cosa che noi abbiamo accolto bene, convinti che mettere nero su bianco sia il primo passaggio fondamentale perchè le parole si possano poi tradurre in azione). Bosone ci ha comunque anticipato l’appoggio della Provincia, tramite il patrocinio, alle iniziative che organizzeremo e l’impegno per destinare fondi con cui promuovere iniziative atte a divulgare i temi principali dell’educazione stradale; ha inoltre invitato il movimento #salvaiciclisti a partecipare alle sedute dell’Osservatorio Provinciale sulla Mobilità. In merito al punto 3, ossia all’istituzione di un tavolo di lavoro “intercomunale” permanente con i sindaci del territorio, si è detto poco convinto della bontà della proposta, ritenendo più utile l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione mirate nei diversi Comuni del pavese.
La chiacchierata è scivolata via serenamente, spendendo parole anche sulla ciclabile sul Ponte del Po, sulla necessità di investire nei collegamenti ciclabili extraurbani (soprattutto intorno ai centri più grandi, ed è spuntata ovviamente l’annosa questione San Martino Siccomario-Pavia), sul Piano di Bacino di Mobilità (in particolare sul modulo relativo alla mobilità ciclabile, il Piano Strategico Provinciale della Mobilità Ciclistica), sulla Settimana Europea della Mobilità (appuntamento che vorremmo fosse messo in agenda dalla Provincia, con la speranza che questa iniziativa trascini via via tutti i comuni del territorio).
Terminata la chiacchierata, abbiamo lasciato al Presidente il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova; quindi siamo saliti in sella certi di aver fatto un altro passo in avanti per migliorare la sicurezza di chi si muove in bici a Pavia, ma consapevoli che i “passi da gigante” si potranno compiere soltanto quando i nostri amministratori non solo si impegneranno a fare, ma anche faranno, qualcosa per far cambiare strada al nostro Paese.
Noi abbiamo fatto il nostro; ora, Presidente, tocca a Lei.

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    1. In Provincia, again | #salvaiciclisti pavia

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