#salvaiciclisti pavia

Pavia a misura di bicicletta
via campari inizio di viale lodi

Piste ciclabili di Pavia? Bocciate

Consegnato il dossier di #Salvaiciclisti Pavia, bocciate le piste ciclabili in città.

Dal dossier emerge un desolante quadro fatto di attraversamenti ciclabili quasi inesistenti, cartelli segnaletici assenti o fuorvianti, ostacoli di vario tipo presenti sulle piste dedicate alle bici. Il movimento #Salvaiciclisti Pavia chiede che agli incontri in Comune e alle promesse dei mesi scorsi seguano ora azioni concrete di messa in sicurezza e manutenzione delle ciclabili.

È stato inviato in data odierna il dossier di #Salvaiciclisti nato su invito dell’Assessore alla Mobilità di Pavia, Antonio Bobbio Pallavicini, con il fine di raccogliere e riportare le principali criticità relative alla segnaletica ciclabile in città. In occasione dell’incontro con il movimento tenutosi a Novembre 2012 l’Assessore si era dichiarato favorevole all’istituzione di un tavolo di lavoro che prevedesse incontri regolari con i cittadini-ciclisti di Pavia, che avrebbe avuto quale punto di partenza proprio un dossier che agevolasse l’individuazione delle priorità in termini di messa a punto della segnaletica e degli attraversamenti ciclabili.

Ora il documento è pronto ed è stato consegnato: include oltre 60 segnalazioni raccolte dai ciclisti pavesi, descritte in maniera dettagliata in 100 pagine di foto, descrizioni delle criticità e proposte di soluzioni. #Salvaiciclisti Pavia si dichiara molto soddisfatta del lavoro svolto a titolo (ovviamente) volontario dai numerosi segnalatori, auspicandosi tuttavia che questo dossier riceva ora l’attenzione promessa e sia la rampa di lancio di interventi tempestivi e puntuali. “Stiamo parlando della sicurezza dei cittadini, e su questo non è possibile tergiversare né minimizzare l’importanza delle azioni da intraprendere”, sottolineano i curatori del documento. “Dopo la partecipazione dell’Assessore al Bike Pride, dopo l’incontro pubblico sulla sicurezza stradale, dopo la commemorazione dei ciclisti uccisi in strada e dopo gli incontri in Comune, adesso ci attendiamo che si passi ai fatti e che vi siano interventi concreti a favore della sicurezza di chi si sposta in bicicletta”.

Il dossier è ricco e variegato, e non mancano le curiosità. Si va dalla rotatoria di Porta Milano, non collegata alle ciclabili presenti nell’area e che nemmeno i ciclisti più coraggiosi osano affrontare, ai micro spazi pedonali di Via Bassi che sono insufficienti per un pedone, e quindi a maggior ragione inaccessibili ad esempio ad uno studente che volesse recarsi in bicicletta al C.U.S. o agli Istituti. Le soluzioni proposte prevedono una corona ciclabile con limite di 30 km/h sulla rotatoria, marciapiedi e percorsi ciclabili bidirezionali in Via Bassi trasformata in un senso unico.

porta milano pavia

via bassi pavia

In Piazza Minerva la corona ciclabile è presente e collega le piste che vi affluiscono, però ormai la vernice è talmente sbiadita che la segnaletica orizzontale è diventata praticamente invisibile. Il dossier segnala inoltre che sempre nella stessa area gli attraversamenti ciclabili sono costantemente bloccati da auto in fermata o in sosta, e che al momento non vi è alcun deterrente a questo tipo di infrazioni. Rimanendo in zona anche le ciclabili di Viale Libertà sono prive di attraversamenti ciclabili e spesso invase da auto e furgoni in sosta.

piazza minerva pavia

piazza minerva suv occupa ciclabile

viale libertà

“Le soluzioni per migliorare gli spostamenti di chi sceglie la mobilità dolce si trovano sempre, basta volerlo”, sostengono i rappresentati di #Salvaiciclisti Pavia. “Inoltre la maggior parte degli interventi proposti prevede costi contenuti, in cambio di notevoli miglioramenti per la sicurezza di ciclisti e pedoni, da sempre utenti deboli della strada.”

Ci sono attraversamenti pedonali usati abitualmente dai ciclisti, perché al solito è mancante l’attraversamento ciclabile, che 9 volte su 10 sono inoltre bloccati da auto in sosta poste all’inizio delle strisce pedonali; un esempio significativo è l’attraversamento di Via Damiano Chiesa in prossimità del Rondò dei Longobardi. Lo stesso Rondò dei Longobardi è al pari della rotatoria di Porta Milano uno dei tratti più temuti dai ciclisti pavesi, molti dei quali tuttavia non possono evitare di affrontarlo in quanto posto sul fondamentale asse di collegamento con Policlinico e Cravino, e difficilmente aggirabile. Non a caso proprio sul Rondò il corteo del Bike Pride di giugno 2012 si soffermò a lungo, percorrendolo più volte – con il sollievo di non dover fare attenzione alle auto, almeno in quella occasione.

Ma anche laddove le piste ciclabili sono presenti non finiscono i pericoli per i ciclisti, rappresentati ad esempio da campane del vetro nella pista, elementi separatori ad U rovesciata praticamente invisibili in condizioni di scarsa visibilità e posti in mezzo al passaggio, cartelli di inizio/fine corsia ciclabile posizionati al centro della pista ciclabile (e non lateralmente dove sarebbero comunque visibili ma non pericolosi per il ciclista). Un ottimo esempio di questa combinazione di elementi, arricchito dalla mancanza di attraversamento ciclo-pedonale con auto in sosta a completare il quadro, è il percorso ciclopedonale che inizia in Viale Matteotti e che si interrompe all’incrocio con Via Palestro.

viale cesare battisti pavia

Tra le curiosità, si segnala un insieme di cartelli poco chiari posti all’inizio di Via Campari, subito dopo l’incrocio con Viale Sicilia: vi è un segnale che indica l’inizio di un percorso ciclopedonale, un pannello integrativo “biciclette a mano” ed un segnale che indica l’attraversamento pedonale – non è chiaro chi debba condurre le biciclette a mano e perché. #Salvaiciclisti Pavia auspica che anche in questo caso si rimedi con una nuova segnaletica corretta e chiara.

via campari

Questo dossier rappresenta un ulteriore tassello nel dialogo tra l’Amministrazione Comunale di Pavia e il movimento #Salvaiciclisti Pavia, attivo sul territorio da giugno 2012 e supportato dai soci di Legambiente Pavia e dalla Ciclofficina Popolare Ciclopi. Rappresentanti di Comune e Provincia infatti hanno aderito ai Bike Pride di giugno e ottobre e alla serata aperta di ottobre “Anche a Pavia vogliamo salvare i ciclisti” organizzati da #Salvaiciclisti Pavia, ai quali sono seguiti gli incontri con l’Assessore alla Mobilità Pallavicini e con il Sindaco Cattaneo tenutisi rispettivamente a novembre e dicembre 2012.

Puoi scaricare qui il dossier: DOWNLOAD

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3 commenti

  1. Aprile 2014… La situazione è cambiata…. In peggio!!! La strada Gardona, una delle rarissime strade bianche cittadine, frequentata da ciclisti e corridori, si sta trasformando in scorciatoia per macchine e furgoni. Tutto per risparmiare 30″ di strada in più ! E pensare che ufficialmente la strada è chiusa al traffico nei due sensi. Ma la legalità lascia sempre spazio alla comodità e la pigrizia delle istituzioni per pochi, donando rabbia e malcontento a molti!!!

Trackback

  1. Il dossier di #salvaciclisti Pavia sulle piste ciclabili della nostra città | Antonio Maria Ricci
  2. Noi incrociamo le dita | #salvaiciclisti pavia

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