#salvaiciclisti pavia

Pavia a misura di bicicletta
incidente tra auto e bicicletta

In_itinere: caro Sindaco…

Egregio signor Sindaco,
come Lei amo questa nostra città. Non ho certo le Sue responsabilità, ma anch’io mi prodigo per renderla più vivibile. Come? Ad esempio muovendomi in bicicletta.
Da semplice opportunità, la bici è diventata col tempo una necessità.
Con la bici si vive meglio e ci si sente meglio: non si inquina, non si occupa spazio e non si fa rumore. E di questi tempi si può risparmiare anche un bel po’ di denaro.

Ma c’è un problema…

Nel percorso tra casa e lavoro che molti fanno appunto in bicicletta – anche solo per raggiungere la stazione del treno – può capitare, malauguratamente, di avere incidenti. Credevo si trattasse di un incidente sul lavoro, il cosiddetto incidente “in itinere” e che quindi ci fosse prevista la copertura assicurativa.

E invece no.

L’INAIL ci fa sapere che non spetta alcuna indennità in quanto questi infortuni si verificano a bordo di un mezzo privato il cui uso non era necessario.
L’INAIL non fa altro che applicare una legge che io considero però, profondamente ingiusta.
Questa legge riconosce l’infortunio solo al lavoratore che compie il tragitto casa-lavoro a piedi o con i mezzi pubblici, escludendo l’uso del mezzo privato, ma senza distinguere se sia moto, auto o bicicletta.
Egregio signor Sindaco, ma Le pare giusto che la bici venga equiparata ai mezzi a motore?
Non sarebbe meglio considerarla alla stessa stregua degli spostamenti a piedi e con i mezzi pubblici visto che si tratta in tutti i casi di mobilità sostenibile?
Oggi la bicicletta non è più una necessità di pochi, ma uno stile di vita sempre più diffuso e trasversale.
Necessario per il pianeta oserei dire.
Ecco perché mi conforta aver scoperto che 12.000 cittadini italiani hanno firmato la petizione della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) per l’introduzione di una tutela assicurativa anche per chi usa questo mezzo nei tragitti lavorativi.
Si tratta di un movimento di pressione che promuove una proposta di legge in favore della quale si sono pronunciati anche molti Comuni: da Bologna a Venezia, da Torino a Rimini e poi Pordenone, Modena, Latina e tanti altri.

Egregio signor Sindaco, non so se Lei usa la bicicletta oppure no. In ogni caso mi auguro possa condividere questa battaglia di civiltà e proporre anche al nostro Consiglio Comunale l’adesione alla petizione della Fiab.

Con fiducia La saluto con gratitudine e una stretta di mano.

————————–
Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera al tuo Sindaco. L’indirizzo email del sindaco di Pavia è: sindaco@comune.pv.it.
Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: