#salvaiciclisti pavia

Pavia a misura di bicicletta
volantino bikepride pavia

Bike Pride a Pavia

SABATO 9 GIUGNO dalle 16.00

Pavia è percorsa ogni giorno da centinaia di persone in bicicletta che pedalano sfidando piste ciclabili fantasiose e interrotte, buche, tombini, cassonetti dei rifiuti, parcheggi selvaggi e autisti frustrati nelle loro prigioni di metallo.
Tanti cittadini hanno scelto la bici e molti altri potrebbero seguirli per diverse ragioni: è il mezzo urbano più efficiente, rapido e comodo nel traffico, economico ed ecologico, contribuisce positivamente a migliorare la sicurezza stradale e a decongestionare la città dal traffico.
ALLORA PERCHÉ LA BICICLETTA È TRASCURATA DALLE ISTITUZIONI?
Favorire la mobilità ciclabile è il più vantaggioso investimento possibile per migliorare la qualità dell’aria e di vita dei cittadini, ridurre il traffico e incrementare la sicurezza stradale. Tuttavia, le infrastrutture e gli spazi per la mobilità ciclabile sono pochi, infruibili e mal gestiti.

PEDALIAMO INSIEME PER CHIEDERE

  1. Piste ciclabili cittadine sicure, utili e ben collegate, che non terminino nel nulla o nel mezzo di una rotonda.
  2. Messa in sicurezza degli incroci più pericolosi della città: rendere sicuri gli attraversamenti ciclabili (gran parte degli incidenti fra auto e biciclette avvengono in corrispondenza degli incroci) e dotarli di semafori preferenziali per i ciclisti.
  3. Piste ciclabili extraurbane di collegamento con i comuni limitrofi come San Martino, Cava Manara, Cura Carpignano; centinaia di persone potrebbero muoversi quotidianamente verso la città in bici, diminuendo smog e traffico.
  4. Parcheggi per bici con solide rastrelliere che permettano di bloccare telaio e ruota, scoraggiando il flagello dei furti.
  5. La partecipazione di cittadini e associazioni alla progettazione e pianificazione di interventi a favore della bicicletta.
  6. L’eliminazione dei parcheggi auto dai marciapiedi (il codice della strada non lo prevede) restituendone il pieno utilizzo a pedoni e biciclette.
  7. L’introduzione di dossi e dissuasori, nonché segnaletica chiara e visibile nei punti d’attraversamento strategici per costringere a rallentare e fermarsi in corrispondenza degli attraversamenti.
  8. Doppio senso limitato alle biciclette nelle strade a senso unico dove possibile.
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